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	<title>Commenti a: La speranza e la salute</title>
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	<description>Uscire da se stessi, guardare agli altri, al mondo</description>
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		<title>Di: dr. Pulcinella</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/01/la-speranza-e-la-salute/comment-page-1/#comment-171</link>
		<dc:creator>dr. Pulcinella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 07:55:52 +0000</pubDate>
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		<description>“Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l’unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia” . Questa frase che riscalda il cuore, di chi ancora crede che un mondo diverso sia possibile, andrebbe completata... ma se la speranza è un diritto, questo va difeso se in pericolo, rivendicato se rubato. La speranza non può essere sognata, ma coltivata, coltivando con essa zolle di società a uno sviluppo compatibile, a una sanità compatibile, con le risorse si, ma soprattutto con un futuro di vita. Rendere la salute un prodotto crea forse benefici al Mercato, ma certamente non benessere alle Persone. Il medico ed il medico di famiglia, è la mia professione, dovrebbe consapevolizzare il ruolo culturale che ha, e che il momento storico gli imporrebbe, e denunciare e combattere le deformazioni di un sistema che con arroganza vuole trasformare cittadini, persone, in clienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l’unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia” . Questa frase che riscalda il cuore, di chi ancora crede che un mondo diverso sia possibile, andrebbe completata&#8230; ma se la speranza è un diritto, questo va difeso se in pericolo, rivendicato se rubato. La speranza non può essere sognata, ma coltivata, coltivando con essa zolle di società a uno sviluppo compatibile, a una sanità compatibile, con le risorse si, ma soprattutto con un futuro di vita. Rendere la salute un prodotto crea forse benefici al Mercato, ma certamente non benessere alle Persone. Il medico ed il medico di famiglia, è la mia professione, dovrebbe consapevolizzare il ruolo culturale che ha, e che il momento storico gli imporrebbe, e denunciare e combattere le deformazioni di un sistema che con arroganza vuole trasformare cittadini, persone, in clienti.</p>
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		<title>Di: simona dei</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/01/la-speranza-e-la-salute/comment-page-1/#comment-170</link>
		<dc:creator>simona dei</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 09:01:23 +0000</pubDate>
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		<description>i progressi della tecnologia e della scienza degli ultimi anni, indubbiamente importanti e decisivi per molte patologie, hanno purtroppo messo in secondo piano per troppo tempo l&#039;importanza della relazione medico/paziente, la componente umana della professionalità sanitaria che , più di qualsiasi tecnologia, ha potere curativo.
la sfida del terzo millennio è proprio questa: evitare che i professionisti si trasformino definitivamente in tecnici della salute, perdendo così il valore aggiunto per il loro lavoro e per i possibili outcome sulla vita delle persone che a loro si rivolgono.
monito forte per le univarsità e tutto il settore formativo, ad inserire nel bagaglio culturale delle nuove generazioni questo  ingrediente vitale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i progressi della tecnologia e della scienza degli ultimi anni, indubbiamente importanti e decisivi per molte patologie, hanno purtroppo messo in secondo piano per troppo tempo l&#8217;importanza della relazione medico/paziente, la componente umana della professionalità sanitaria che , più di qualsiasi tecnologia, ha potere curativo.<br />
la sfida del terzo millennio è proprio questa: evitare che i professionisti si trasformino definitivamente in tecnici della salute, perdendo così il valore aggiunto per il loro lavoro e per i possibili outcome sulla vita delle persone che a loro si rivolgono.<br />
monito forte per le univarsità e tutto il settore formativo, ad inserire nel bagaglio culturale delle nuove generazioni questo  ingrediente vitale.</p>
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