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	<title>Commenti a: Conditional Cash Transfers: una soluzione magica ai problemi dello sviluppo?</title>
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	<description>Uscire da se stessi, guardare agli altri, al mondo</description>
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		<title>Di: ivana nannini</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/04/conditional-cash-transfers-una-soluzione-magica-ai-problemi-dello-sviluppo/comment-page-1/#comment-653</link>
		<dc:creator>ivana nannini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 22:27:33 +0000</pubDate>
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		<description>benchè non abbia esperienza diretta di cooperazione, trovo che sia giusto essere  assai scettici, in quanto ..chi è che li porta i figli a curarsi e a vaccinarsi.. ad esempio ? e gli anziani ? e i malati di mente ?
si veicola e una logica di monetizzazione ( non un premio..)e si rischia di far pesare ancora e sempre sulle donne , maggiormente, e la salute e l&#039;eventuale &quot; cattura del premio &quot;economico...
che va a definire un ruolo diverso della donna nel gruppo e forse potrebbe anche non affatto semplificarle la vita ,,per la serie.. che se  &quot;devi porta i figli a vaccinare che così ci danno denaro..&quot; eè vero che è lei che li porta...
e poi certi dispensari son così lontani che solo i meglio in salute riescono ad arrivare...
Mi sembra che tocchi i ruoli di genere, che pure giocano la loro parte e non garantisca continuità ...
vedrei meglio incentivare economicamente personale locale e anche far passare i programmi di salute-educazione alla,per altre vie, non direttamemte centrate sulla salute ...
si pensa sovente che per far arrivare un messaggio si debba usare un canale diretto, salute dove si parla dis alute, etc mentre spesso non funziona così..
bisognerebbe approfondire proprio i canali di aggregazione e comunicazione che risultassero antropologicamente significativi
e il denaro da elargire, che sia investito in quei canali..
che con le trasformazioni sociali non son facili da individuare
territorio per territorio..
penso a chi ce lo porta un mattoa farsi curare..anche se gli dicono che gli danno soldi... o anche un povero vecchio o una donna incinta...o un ferito..
no, mi sembra che possa avere solo un uso limitato a certi contesti e situazioni speciali...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>benchè non abbia esperienza diretta di cooperazione, trovo che sia giusto essere  assai scettici, in quanto ..chi è che li porta i figli a curarsi e a vaccinarsi.. ad esempio ? e gli anziani ? e i malati di mente ?<br />
si veicola e una logica di monetizzazione ( non un premio..)e si rischia di far pesare ancora e sempre sulle donne , maggiormente, e la salute e l&#8217;eventuale &#8221; cattura del premio &#8220;economico&#8230;<br />
che va a definire un ruolo diverso della donna nel gruppo e forse potrebbe anche non affatto semplificarle la vita ,,per la serie.. che se  &#8220;devi porta i figli a vaccinare che così ci danno denaro..&#8221; eè vero che è lei che li porta&#8230;<br />
e poi certi dispensari son così lontani che solo i meglio in salute riescono ad arrivare&#8230;<br />
Mi sembra che tocchi i ruoli di genere, che pure giocano la loro parte e non garantisca continuità &#8230;<br />
vedrei meglio incentivare economicamente personale locale e anche far passare i programmi di salute-educazione alla,per altre vie, non direttamemte centrate sulla salute &#8230;<br />
si pensa sovente che per far arrivare un messaggio si debba usare un canale diretto, salute dove si parla dis alute, etc mentre spesso non funziona così..<br />
bisognerebbe approfondire proprio i canali di aggregazione e comunicazione che risultassero antropologicamente significativi<br />
e il denaro da elargire, che sia investito in quei canali..<br />
che con le trasformazioni sociali non son facili da individuare<br />
territorio per territorio..<br />
penso a chi ce lo porta un mattoa farsi curare..anche se gli dicono che gli danno soldi&#8230; o anche un povero vecchio o una donna incinta&#8230;o un ferito..<br />
no, mi sembra che possa avere solo un uso limitato a certi contesti e situazioni speciali&#8230;</p>
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		<title>Di: Claudio Ceravolo</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/04/conditional-cash-transfers-una-soluzione-magica-ai-problemi-dello-sviluppo/comment-page-1/#comment-192</link>
		<dc:creator>Claudio Ceravolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 08:56:18 +0000</pubDate>
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		<description>Putoto ha perfettamente ragione a mostrarsi scettico sulla possibilità di impiantare i CCT in situazioni come quelle dell&#039;Africa subsahariana, se li pensiamo così come sono realiazzati in Messico e Brasile, paesi che hanno certamente una struttura sanitaria bel diversi dalle realtà africane.  Si possono però pensare strumenti diversi che sono però strettamente imparentati con i CCT : penso a l&#039;aide contractuelle che si fa in molti paesi africani, e che consiste nel sostenere il sistema sanitario pagandogli la prestazione realmente effettuata. Ad es., una donna paga per un cesareo una cifra del tutto simbolica, e l&#039;Agente attuatore del progetto paga all&#039;Ospedale che ha fatto il cesareo (controllando che sia stato davvero fatto....) una somma  consistente.    Ci sono anche gli aspetti negativi (un grosso sforzo per evitare abusi e costi amministrativi alti), ma ci sono anche risultati.  Questa è l&#039;esperienza che COOPI sta facendo in un programma BM in Equateur (RDC), di cui spero potremo pubblicare qualche risultato a breve.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Putoto ha perfettamente ragione a mostrarsi scettico sulla possibilità di impiantare i CCT in situazioni come quelle dell&#8217;Africa subsahariana, se li pensiamo così come sono realiazzati in Messico e Brasile, paesi che hanno certamente una struttura sanitaria bel diversi dalle realtà africane.  Si possono però pensare strumenti diversi che sono però strettamente imparentati con i CCT : penso a l&#8217;aide contractuelle che si fa in molti paesi africani, e che consiste nel sostenere il sistema sanitario pagandogli la prestazione realmente effettuata. Ad es., una donna paga per un cesareo una cifra del tutto simbolica, e l&#8217;Agente attuatore del progetto paga all&#8217;Ospedale che ha fatto il cesareo (controllando che sia stato davvero fatto&#8230;.) una somma  consistente.    Ci sono anche gli aspetti negativi (un grosso sforzo per evitare abusi e costi amministrativi alti), ma ci sono anche risultati.  Questa è l&#8217;esperienza che COOPI sta facendo in un programma BM in Equateur (RDC), di cui spero potremo pubblicare qualche risultato a breve.</p>
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		<title>Di: Sunil Deepak</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/04/conditional-cash-transfers-una-soluzione-magica-ai-problemi-dello-sviluppo/comment-page-1/#comment-191</link>
		<dc:creator>Sunil Deepak</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 04:01:56 +0000</pubDate>
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		<description>Pensavo alle origini dei CCT. Forse i programmi di incentivi (finanziari o altri come mid-day meal scheme nelle scuole in India per i bambini e sopratutto bambine, delle famiglie povere) per promuovere un cambiamento nelle condizioni socioeconomiche e sanitarie erano scelte dei governi locali o nazionali dei paesi, per i quali avevano chiesto e ricevuto prestiti dalla BM. In questo senso queste erano volontà dei paesi (nella seconda metà degli anni ottanta e poi negli anni novanta), che allora andavano contro le ricette del FMI e BM, i quali promuovevano i tagli alle spese &quot;inutili&quot;. Poi gli esperti hanno riconosciuto la validità dell&#039;approccio, trovato un bel nome, preparato qualche bel rapporto e lanciato le CCT? Comunque, a parte le origini, se alla fine è importante capire l&#039;impatto di questo approccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensavo alle origini dei CCT. Forse i programmi di incentivi (finanziari o altri come mid-day meal scheme nelle scuole in India per i bambini e sopratutto bambine, delle famiglie povere) per promuovere un cambiamento nelle condizioni socioeconomiche e sanitarie erano scelte dei governi locali o nazionali dei paesi, per i quali avevano chiesto e ricevuto prestiti dalla BM. In questo senso queste erano volontà dei paesi (nella seconda metà degli anni ottanta e poi negli anni novanta), che allora andavano contro le ricette del FMI e BM, i quali promuovevano i tagli alle spese &#8220;inutili&#8221;. Poi gli esperti hanno riconosciuto la validità dell&#8217;approccio, trovato un bel nome, preparato qualche bel rapporto e lanciato le CCT? Comunque, a parte le origini, se alla fine è importante capire l&#8217;impatto di questo approccio.</p>
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