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	<title>Commenti a: Investire negli ospedali del futuro</title>
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	<description>Uscire da se stessi, guardare agli altri, al mondo</description>
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		<title>Di: oggi l&#8217;ospedale &#171; una Mela al giorno &#8230;..</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/08/investire-negli-ospedali-del-futuro/comment-page-1/#comment-752</link>
		<dc:creator>oggi l&#8217;ospedale &#171; una Mela al giorno &#8230;..</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 05:13:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] meglio degli ospedali del passato; attendo con impazienza l&#8217;entrata in funzione dell&#8217;ospedale del futuro . . [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] meglio degli ospedali del passato; attendo con impazienza l&#8217;entrata in funzione dell&#8217;ospedale del futuro . . [...]</p>
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		<title>Di: Giorgio Tulli</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/08/investire-negli-ospedali-del-futuro/comment-page-1/#comment-385</link>
		<dc:creator>Giorgio Tulli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 09:37:44 +0000</pubDate>
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		<description>Come preservare i valori pubblici in un modello competitivo? Questa è la vera sfida degli ospedali pubblici del futuro e spero del futuro prossimo.
Per fare questo , invece di fare tante chiacchere che poi si concludono in una chiara volontà a non farsi misurare a non farsi verificare, e di conseguenza a lavorare sempre meno,  è necessario attivare subito un sistema di valutazione ottenuto mediante indicatori metrici basati su databases ben costruiti ed analizzati da enti terzi ( e non le SDO), vere e proprie Scorecard Bilanciate che permettano un miglioramento dinamico con Road Maps , percorsi strategici chiari che tengano di conto di tutti i complessi fattori della risposta sanitaria ed abbiano comunque sempre il cittadino al centro , seriamente e non solo a parole (mai tante parole inutili oggi spese sulla centralità del paziente!una vera e propria presa in giro!). Questo vuol dire combattere i lacci ed i laccioli sindacali e politici che hanno invischiato e continuano ad invischiare la risposta sanitaria.
 Inoltre è necessario disattivare in parte la macchina del DEU che, per esempio in Toscana, è diventato un ospedale nell&#039;ospedale , riconducendo il DEU alla sua vera mission che è quello di fare filtro all&#039;Emergenza-Urgenza , eliminando le Osservazioni Brevi , le OBI Osservazioni Brevi Intensive, tutte invenzioni inutili e già presenti anche per competenze nel contesto dell&#039;Area Critica       ( Terapie Intensive ed HDUs), eliminando la gestione dei codici cosidetti bianchi mediante l&#039;apertura dell&#039;altra porta dell&#039;Ospedale ovvero l&#039;OUTPATIENT DEPARTMENT, vero ponte al territorio che deve contenere in sè gli ambulatori, il day service, il day hospital , la day surgery e l&#039;ambulatorio di preospedalizzazione che deve esaltare il medico di famiglia senza più i filtri burocratici dei distretti oggi più che mai strutture a servizio del consenso politico entro le toscane Società della Salute.  Come si vede cambiamenti non trascendentali ma che richiedono una forte , creativa, innovativa, partecipata  volontà politica ed una forte indipendenza dei professionisti dalla politica, ognuno nel suo ruolo e senza compromessi o peggio ancora, come è evidente ogni giorno, senza coperture, senza favori. Allora non si avrà paura se si è bravi professionisti ospedalieri del P4P ( Pay for Performance) perchè si saprà che non si starà imbrogliando il cittadino che paga le tasse.Etica e Sanità , un territorio inesplorato a tutt&#039;oggi ma tanto chiaccherato in convegli e caminetti.
Molto è stato fatto, ma con grande e troppa fatica degli ultimi Moicani, il cielo è comunque plumbeo all&#039;orizzonte  e perchè possa tornare il sereno forse è necessaria la tempesta
GIORGIO TULLI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come preservare i valori pubblici in un modello competitivo? Questa è la vera sfida degli ospedali pubblici del futuro e spero del futuro prossimo.<br />
Per fare questo , invece di fare tante chiacchere che poi si concludono in una chiara volontà a non farsi misurare a non farsi verificare, e di conseguenza a lavorare sempre meno,  è necessario attivare subito un sistema di valutazione ottenuto mediante indicatori metrici basati su databases ben costruiti ed analizzati da enti terzi ( e non le SDO), vere e proprie Scorecard Bilanciate che permettano un miglioramento dinamico con Road Maps , percorsi strategici chiari che tengano di conto di tutti i complessi fattori della risposta sanitaria ed abbiano comunque sempre il cittadino al centro , seriamente e non solo a parole (mai tante parole inutili oggi spese sulla centralità del paziente!una vera e propria presa in giro!). Questo vuol dire combattere i lacci ed i laccioli sindacali e politici che hanno invischiato e continuano ad invischiare la risposta sanitaria.<br />
 Inoltre è necessario disattivare in parte la macchina del DEU che, per esempio in Toscana, è diventato un ospedale nell&#8217;ospedale , riconducendo il DEU alla sua vera mission che è quello di fare filtro all&#8217;Emergenza-Urgenza , eliminando le Osservazioni Brevi , le OBI Osservazioni Brevi Intensive, tutte invenzioni inutili e già presenti anche per competenze nel contesto dell&#8217;Area Critica       ( Terapie Intensive ed HDUs), eliminando la gestione dei codici cosidetti bianchi mediante l&#8217;apertura dell&#8217;altra porta dell&#8217;Ospedale ovvero l&#8217;OUTPATIENT DEPARTMENT, vero ponte al territorio che deve contenere in sè gli ambulatori, il day service, il day hospital , la day surgery e l&#8217;ambulatorio di preospedalizzazione che deve esaltare il medico di famiglia senza più i filtri burocratici dei distretti oggi più che mai strutture a servizio del consenso politico entro le toscane Società della Salute.  Come si vede cambiamenti non trascendentali ma che richiedono una forte , creativa, innovativa, partecipata  volontà politica ed una forte indipendenza dei professionisti dalla politica, ognuno nel suo ruolo e senza compromessi o peggio ancora, come è evidente ogni giorno, senza coperture, senza favori. Allora non si avrà paura se si è bravi professionisti ospedalieri del P4P ( Pay for Performance) perchè si saprà che non si starà imbrogliando il cittadino che paga le tasse.Etica e Sanità , un territorio inesplorato a tutt&#8217;oggi ma tanto chiaccherato in convegli e caminetti.<br />
Molto è stato fatto, ma con grande e troppa fatica degli ultimi Moicani, il cielo è comunque plumbeo all&#8217;orizzonte  e perchè possa tornare il sereno forse è necessaria la tempesta<br />
GIORGIO TULLI</p>
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		<title>Di: Investire negli ospedali del futuro &#171; Buoncammino</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/08/investire-negli-ospedali-del-futuro/comment-page-1/#comment-383</link>
		<dc:creator>Investire negli ospedali del futuro &#171; Buoncammino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 07:24:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Partendo da una attenta analisi delle diverse realtà, il testo propone l’obiettivo di abbandonare il criterio dei posti letto per il dimensionamento degli investimenti ospedalieri e di valorizzare il rapporto dell’ospedale con i servizi territoriali.     Approfondisci l&#8217;argomento nell&#8217;articolo completo di Francesca Ciraolo e Marco Geddes. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Partendo da una attenta analisi delle diverse realtà, il testo propone l’obiettivo di abbandonare il criterio dei posti letto per il dimensionamento degli investimenti ospedalieri e di valorizzare il rapporto dell’ospedale con i servizi territoriali.     Approfondisci l&#8217;argomento nell&#8217;articolo completo di Francesca Ciraolo e Marco Geddes. [...]</p>
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		<title>Di: Patrizia Mondini</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/08/investire-negli-ospedali-del-futuro/comment-page-1/#comment-380</link>
		<dc:creator>Patrizia Mondini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 21:11:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://saluteinternazionale.info/?p=2783#comment-380</guid>
		<description>Grazie dell&#039;interessante contributo. 
Una cosa che mi pare abbastanza evidente,  è che gli investimenti che maggiormente sembrano funzionare  sul lungo periodo provocando un sensibile miglioramento della salute pubblica  sono interventi per la maggior parte di bassa o media tecnologia, interventi di informazione e prevenzione che agiscono sugli stili di vita, piuttosto che investimenti su interventi molto  sofisticati e super tecnologici.
I bisogni prioritari in termini epidemiologici, vedi cronicità, disabilità, ecc. richiedono risposte mirate alla stratificazione del rischio, che per la maggior parte riguardano appunto interventi educativi, di self management su gruppi, che richiederebbero investimenti tutto sommato contenuti.
In questo senso  sono del parere che Innovare significhi investire molto in programmi di salute pubblica. lOMS con  programma «Investire per la salute»  mira a rivalutare il ruolo dei determinanti sociali ed economici sulla salute pubblica proprio perchè si rivedano metodi e finalità che fino ad ora sono stati prevalenti.
in questo senso la responsabilità coinvolge  chi programma e amministra salute, promuovendo politiche di prevenzione ma  anche ogni singolo cittadino che  dovrebbe fare proprie queste politiche. 
concludo con una  domanda non originale ma che  che mi sta particolarmente a cuore, come spunto di disussione.. Quale è  il rapporto tra etica ed economia nei progetti per la salute?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie dell&#8217;interessante contributo.<br />
Una cosa che mi pare abbastanza evidente,  è che gli investimenti che maggiormente sembrano funzionare  sul lungo periodo provocando un sensibile miglioramento della salute pubblica  sono interventi per la maggior parte di bassa o media tecnologia, interventi di informazione e prevenzione che agiscono sugli stili di vita, piuttosto che investimenti su interventi molto  sofisticati e super tecnologici.<br />
I bisogni prioritari in termini epidemiologici, vedi cronicità, disabilità, ecc. richiedono risposte mirate alla stratificazione del rischio, che per la maggior parte riguardano appunto interventi educativi, di self management su gruppi, che richiederebbero investimenti tutto sommato contenuti.<br />
In questo senso  sono del parere che Innovare significhi investire molto in programmi di salute pubblica. lOMS con  programma «Investire per la salute»  mira a rivalutare il ruolo dei determinanti sociali ed economici sulla salute pubblica proprio perchè si rivedano metodi e finalità che fino ad ora sono stati prevalenti.<br />
in questo senso la responsabilità coinvolge  chi programma e amministra salute, promuovendo politiche di prevenzione ma  anche ogni singolo cittadino che  dovrebbe fare proprie queste politiche.<br />
concludo con una  domanda non originale ma che  che mi sta particolarmente a cuore, come spunto di disussione.. Quale è  il rapporto tra etica ed economia nei progetti per la salute?</p>
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