<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Tubercolosi: omissione di soccorso</title>
	<atom:link href="http://saluteinternazionale.info/2009/10/tubercolosi-omissione-di-soccorso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://saluteinternazionale.info/2009/10/tubercolosi-omissione-di-soccorso/</link>
	<description>Uscire da se stessi, guardare agli altri, al mondo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 20:07:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
	<item>
		<title>Di: Mario Raviglione</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/10/tubercolosi-omissione-di-soccorso/comment-page-1/#comment-440</link>
		<dc:creator>Mario Raviglione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 10:54:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://saluteinternazionale.info/?p=3026#comment-440</guid>
		<description>MSF ha incorporato in questo articolo pressoché totalmente il pensiero globale sulla situazione dei finanziamenti per la ricerca nel campo della TBC. Giustamente, MSF sottolinea nel preambolo che siamo ancora costretti ad utilizzare mezzi &quot;antichi&quot; nella diagnostica (microscopia; anche se esistono mezzi modernissimi molecolari ancora non diffusi, seppure vi sia un transfer di teconologia che sta avvenendo), terapia (farmaci che risalgono a metà del &#039;900, seppure mi dissoci un poco sulla loro tossicità, che è a livelli accettabili) e prevenzione (mi riferisco qui al vaccino BCG, la cui efficacia nel rpeventire le forme polomonari è scarsissima e variabile) della TBC. Giustamente, MSF fa notare che gli investimenti nella ricerca per la TBC sono scarsi. Il Piano Globale citato prevedeva appunto meno di 10 miliardi di US$ per la decade 1996-2015; il Piano è stato poi aggiornato nel 2007 a causa dell&#039;emergenza della MDR/XDR-TB a 11 milardi di US$. Tuttavia, altri, come citato, stimano una cifra pressoché doppia, specie se si vogliono integrare nel Piano la ricerca di base che mira alla patogenesi della malattia, nonché la ricerca operativa &quot;downstream&quot; seria che permette ai programmi nei Paesi di trovare soluzioni rapide ai problemi programmatici locali. Lo stesso gruppo (TAG) ha presentato anche le valutazioni piu&#039; recenti circa gli investimenti attuali. L&#039;ultimo rapporto è stato pubblicato nel giugno scorso in occasione anche del Pacific Health Summit, tenutosi a Seattle, e dedicato quest&#039;anno interamente alla lotta contro la MDR-TB. In tale rapporto, TAG stima che gli investimenti globali nella ricerca sulla TBC siano stati intorno ai 482 milioni di US$ nel 2007/8 (occorre controllare se è 2007 o 2008, non ricordo ora). Tali investimenti, pubblici e privati, provengono per lo piu&#039; dall&#039;NIH americana, dala Fondazione Gates ed alcuni altri. Nei primi 30 investitori non esistono istituti italiani di ricerca, a conferma della validità dell&#039;appello MSF. Quindi, noi stessi all&#039;OMS, costretti a guidare la risposta globale contro la TBC con mezzi imperfetti, siamo d&#039;accordo sul fatto che i Paesi ricchi dovrebbero destinare molti piu&#039; fondi alla ricerca per queste malattie globali (giustamente, MSF fa notare che la TBC è vera pandemia, colpendo i Paesi poveri nonché quelli ricchi nelle loro fasce piu&#039; povere, ma non solo). L&#039;Italia che ha avuto un ruolo importante in tutto il &#039;900 nella lotta alla TBC (si pensi alla sola rifampicina, farmaco preziosissimo sviluppato nei laboratori dell&#039;industria italiana) deve da tempo aggiornare le proprie priorità sia nel settore pubblico che privato, e dedicare una parte consistente degli investimenti sulla ricerca a queste malattie che non si potranno controllare in un Paese senza il controllo in tutti i Paesi.  L&#039;utilizzazione di finanziamenti innovativi nella salute, come nel caso dell&#039;AMC, sono una delle vie da esplorare, ad esempio nel caso di un futuro vaccino.
Sottolineo solo un particolare aggiuntivo. La ricerca è fondamentale, e qui nessuno puo&#039; discutere. Tuttavia, MSF dovrebbe anche spingere nelle sue raccomandazioni per investimenti italiani anche nel controllo, con i mezzi attuali, della TBC nel mondo. Seppur antiquati, tali mezzi permettono la diagnosi dei casi e la guarigione definitiva del 95% dei malati. Non sono da buttar via, tutt&#039;altro, essendo l&#039;unica arma a nostra disposizione sinché la ricerca non ci darà mezzi migliori. Meglio farebbero tutti a svolgere le proprie campagne a favore di un approccio integrale: da un lato, la necessità di investire nella ricerca; dall&#039;altro, l&#039;emergenza e l&#039;assoluta necessità di investire nel controllo con cio&#039; che abbiamo a disposizione e che ha guarito 35 milioni di persone negli ultimi 14 anni.

Mario Raviglione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MSF ha incorporato in questo articolo pressoché totalmente il pensiero globale sulla situazione dei finanziamenti per la ricerca nel campo della TBC. Giustamente, MSF sottolinea nel preambolo che siamo ancora costretti ad utilizzare mezzi &#8220;antichi&#8221; nella diagnostica (microscopia; anche se esistono mezzi modernissimi molecolari ancora non diffusi, seppure vi sia un transfer di teconologia che sta avvenendo), terapia (farmaci che risalgono a metà del &#8217;900, seppure mi dissoci un poco sulla loro tossicità, che è a livelli accettabili) e prevenzione (mi riferisco qui al vaccino BCG, la cui efficacia nel rpeventire le forme polomonari è scarsissima e variabile) della TBC. Giustamente, MSF fa notare che gli investimenti nella ricerca per la TBC sono scarsi. Il Piano Globale citato prevedeva appunto meno di 10 miliardi di US$ per la decade 1996-2015; il Piano è stato poi aggiornato nel 2007 a causa dell&#8217;emergenza della MDR/XDR-TB a 11 milardi di US$. Tuttavia, altri, come citato, stimano una cifra pressoché doppia, specie se si vogliono integrare nel Piano la ricerca di base che mira alla patogenesi della malattia, nonché la ricerca operativa &#8220;downstream&#8221; seria che permette ai programmi nei Paesi di trovare soluzioni rapide ai problemi programmatici locali. Lo stesso gruppo (TAG) ha presentato anche le valutazioni piu&#8217; recenti circa gli investimenti attuali. L&#8217;ultimo rapporto è stato pubblicato nel giugno scorso in occasione anche del Pacific Health Summit, tenutosi a Seattle, e dedicato quest&#8217;anno interamente alla lotta contro la MDR-TB. In tale rapporto, TAG stima che gli investimenti globali nella ricerca sulla TBC siano stati intorno ai 482 milioni di US$ nel 2007/8 (occorre controllare se è 2007 o 2008, non ricordo ora). Tali investimenti, pubblici e privati, provengono per lo piu&#8217; dall&#8217;NIH americana, dala Fondazione Gates ed alcuni altri. Nei primi 30 investitori non esistono istituti italiani di ricerca, a conferma della validità dell&#8217;appello MSF. Quindi, noi stessi all&#8217;OMS, costretti a guidare la risposta globale contro la TBC con mezzi imperfetti, siamo d&#8217;accordo sul fatto che i Paesi ricchi dovrebbero destinare molti piu&#8217; fondi alla ricerca per queste malattie globali (giustamente, MSF fa notare che la TBC è vera pandemia, colpendo i Paesi poveri nonché quelli ricchi nelle loro fasce piu&#8217; povere, ma non solo). L&#8217;Italia che ha avuto un ruolo importante in tutto il &#8217;900 nella lotta alla TBC (si pensi alla sola rifampicina, farmaco preziosissimo sviluppato nei laboratori dell&#8217;industria italiana) deve da tempo aggiornare le proprie priorità sia nel settore pubblico che privato, e dedicare una parte consistente degli investimenti sulla ricerca a queste malattie che non si potranno controllare in un Paese senza il controllo in tutti i Paesi.  L&#8217;utilizzazione di finanziamenti innovativi nella salute, come nel caso dell&#8217;AMC, sono una delle vie da esplorare, ad esempio nel caso di un futuro vaccino.<br />
Sottolineo solo un particolare aggiuntivo. La ricerca è fondamentale, e qui nessuno puo&#8217; discutere. Tuttavia, MSF dovrebbe anche spingere nelle sue raccomandazioni per investimenti italiani anche nel controllo, con i mezzi attuali, della TBC nel mondo. Seppur antiquati, tali mezzi permettono la diagnosi dei casi e la guarigione definitiva del 95% dei malati. Non sono da buttar via, tutt&#8217;altro, essendo l&#8217;unica arma a nostra disposizione sinché la ricerca non ci darà mezzi migliori. Meglio farebbero tutti a svolgere le proprie campagne a favore di un approccio integrale: da un lato, la necessità di investire nella ricerca; dall&#8217;altro, l&#8217;emergenza e l&#8217;assoluta necessità di investire nel controllo con cio&#8217; che abbiamo a disposizione e che ha guarito 35 milioni di persone negli ultimi 14 anni.</p>
<p>Mario Raviglione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

