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	<title>Commenti a: A proposito di Primary Surgery</title>
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	<description>Uscire da se stessi, guardare agli altri, al mondo</description>
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		<title>Di: Giorgio Cortassa</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/12/a-proposito-di-primary-surgery/comment-page-1/#comment-844</link>
		<dc:creator>Giorgio Cortassa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 08:55:54 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per questa sottolineatura di una &quot;dimenticanza&quot; dei MdG: anche la migliore medicina preventiva del mondo (ein molti casi siamo ancora distanti ANNI-LUCE da una buona medicina preventiva) non potrà prevenire tutti i traumi, tutti i cesarei d&#039;emergenza, tutte le ustioni, tutte le emorragie post partum ... ci sarà quindi sempre bisogno di un &quot;primary surgeon&quot;! 
E non solo ...
In realtà esiste un legame tra la medicina di base / preventiva sul territorio e la medicina curativa, più o meno tecnologica e complessa, in ospedale: questo legame è rappresentato dalla Medicina d&#039;Emergenza, ed è un legame fondamentale ... dato anche che traumi, ustioni, emorragie post-partum etc. di regola accadono sul field, NON in ospedale! La medicina d&#039;emergenza dei PVS esiste, costituisce una risorsa  di sviluppo didattico e tecnico integrato sia per il field che per l&#039;ospedale ed è fattibile tecnicamente, con risorse limitate, come dimostrato ad esempio dai progetti CISP/Cooperazione Italiana in Tibet dal 1996 al 2000. In realtà lo zoccolo duro del problema a questo livello - come in molti altri - è nel finanzimento delle cure, più che nel comparto clinico -tecnico!
In definitiva concordo pienamente col collega e ritengo che a monte dell&#039;indispensabile intervento di base su prevenzione e cure primarie qualsiasi pogetto sanitario in PVS debba (almeno!) tenere presente anche l&#039;aspetto curativo con componenti di medicina d&#039;emergenza, chirurgia/anestesia ed anche terapia semi-intensiva realizzate in condizioni di &quot;resource awareness&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per questa sottolineatura di una &#8220;dimenticanza&#8221; dei MdG: anche la migliore medicina preventiva del mondo (ein molti casi siamo ancora distanti ANNI-LUCE da una buona medicina preventiva) non potrà prevenire tutti i traumi, tutti i cesarei d&#8217;emergenza, tutte le ustioni, tutte le emorragie post partum &#8230; ci sarà quindi sempre bisogno di un &#8220;primary surgeon&#8221;!<br />
E non solo &#8230;<br />
In realtà esiste un legame tra la medicina di base / preventiva sul territorio e la medicina curativa, più o meno tecnologica e complessa, in ospedale: questo legame è rappresentato dalla Medicina d&#8217;Emergenza, ed è un legame fondamentale &#8230; dato anche che traumi, ustioni, emorragie post-partum etc. di regola accadono sul field, NON in ospedale! La medicina d&#8217;emergenza dei PVS esiste, costituisce una risorsa  di sviluppo didattico e tecnico integrato sia per il field che per l&#8217;ospedale ed è fattibile tecnicamente, con risorse limitate, come dimostrato ad esempio dai progetti CISP/Cooperazione Italiana in Tibet dal 1996 al 2000. In realtà lo zoccolo duro del problema a questo livello &#8211; come in molti altri &#8211; è nel finanzimento delle cure, più che nel comparto clinico -tecnico!<br />
In definitiva concordo pienamente col collega e ritengo che a monte dell&#8217;indispensabile intervento di base su prevenzione e cure primarie qualsiasi pogetto sanitario in PVS debba (almeno!) tenere presente anche l&#8217;aspetto curativo con componenti di medicina d&#8217;emergenza, chirurgia/anestesia ed anche terapia semi-intensiva realizzate in condizioni di &#8220;resource awareness&#8221;.</p>
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		<title>Di: Silvio Galvagno</title>
		<link>http://saluteinternazionale.info/2009/12/a-proposito-di-primary-surgery/comment-page-1/#comment-832</link>
		<dc:creator>Silvio Galvagno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 18:37:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo articolo sulla Primary Surgery: sono 30 anni che lavoro in tale campo e mi affascina sempre come fosse la prima volta. Mi porto sempre dietro i 2 volumi del King, Trauma e non-Trauma in tutte le missione estere. L&#039;esperienza va dal North-Kenya (6 anni), all&#039;AMREF (Flying Doctors), al Sud-Sudan, North uganda, Sierra Leone, Darfur, Afghanistan, Iraq.
Sono appassionato di questo tipo di medicina povera per i poveri: se posso collaborare, aiutare, partecipare alle vostre iniziative, ne sarei orgoglioso.
Sto per lasciare l&#039;ospedale in Italia per immergermi full time in questo mondo.
Grazie e complimenti per il vostro sito di Salute Internazionale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo articolo sulla Primary Surgery: sono 30 anni che lavoro in tale campo e mi affascina sempre come fosse la prima volta. Mi porto sempre dietro i 2 volumi del King, Trauma e non-Trauma in tutte le missione estere. L&#8217;esperienza va dal North-Kenya (6 anni), all&#8217;AMREF (Flying Doctors), al Sud-Sudan, North uganda, Sierra Leone, Darfur, Afghanistan, Iraq.<br />
Sono appassionato di questo tipo di medicina povera per i poveri: se posso collaborare, aiutare, partecipare alle vostre iniziative, ne sarei orgoglioso.<br />
Sto per lasciare l&#8217;ospedale in Italia per immergermi full time in questo mondo.<br />
Grazie e complimenti per il vostro sito di Salute Internazionale</p>
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