Ebola colpisce ancora

Enrico Tagliaferri Nonostante la disponibilità di un vaccino efficace, l’epidemia in Repubblica Democratica del Congo non è ancora sotto controllo. I casi riportati sono 1.353, i morti 880. Sono stati infettati anche 90 sanitari, di cui 33 sono deceduti. La situazione è resa difficile a causa dell’insicurezza e della violenza che da molti anni affliggono questo paese.

Il controllo dell’HIV in Europa

Enrico Tagliaferri Seppur in generale miglioramento, la gestione dell’HIV presenta ancora gravi lacune in alcuni paesi, in particolare in Russia, dove sono necessari interventi mirati soprattutto ad estendere il trattamento. Sebbene i farmaci rappresentino solo un aspetto della cura, garantire a tutte le persone con infezione da HIV un trattamento tempestivo ed efficace permetterà non solo di prevenire morti e disabilità evitabili, ma anche di contrastare la diffusione dell’infezione.

La polmonite infantile nel mondo

Enrico Tagliaferri Seppur in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti, nel 2015 la polmonite ha causato quasi un milione di morti nei bambini sotto i 5 anni. Nel 2015 il 54% dei casi di polmonite si è verificato in Nigeria, India, Cina, Indonesia e Pakistan e la maggior riduzione dei casi di polmonite e polmonite grave si è verificata in Cina.

L’epidemia di tagli cesarei non necessari

Enrico Tagliaferri Mentre in Africa il parto cesareo è ancora molto spesso inaccessibile, in altre aree del mondo ne viene fatto un abuso crescente. Il ricorso al cesareo è di gran lunga maggiore nelle strutture private. In Brasile, ad esempio, l’80-90% dei parti espletati in strutture private avviene con cesareo, rispetto al 30-40% nelle strutture pubbliche. Chiaramente dove c’è interesse economico ad eseguire il cesareo piuttosto che il parto per via naturale, le donne possono essere incentivate a fare questa scelta al di là delle indicazioni cliniche. Può anche capitare che in alcune strutture i giovani medici siano più esperti nel parto cesareo che nel parto naturale.

Chirurgia (in)sicura in Africa

Enrico Tagliaferri In Africa sub-Sahariana molti sono gli ostacoli all’accesso ad una chirurgia sicura: la scarsità di personale qualificato e infrastrutture, le distanze, la mancanza di mezzi di trasporto, i costi del ricovero e degli interventi. Le operazioni in regime di urgenza sono il 57% mentre in studi condotti in paesi ad alto reddito viene riportata una percentuale del 25%, a testimonianza delle difficoltà dei pazienti nell’accedere tempestivamente ai servizi sanitari. Non è un problema solo africano poiché si stima che due terzi della popolazione mondiale non ha accesso ad una chirurgia tempestiva e sicura.

HIV in Italia. La prevenzione insufficiente

Enrico Tagliaferri L’infezione da HIV è stata trasformata da una malattia incurabile ad una malattia ambulatoriale che nella maggior parte dei casi permette, se adeguatamente gestita, una vita normale. Forse proprio a causa di questo successo l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni per l’HIV è andata gradualmente scemando. Il persistere di un’incidenza significativa di nuove infezioni in Italia testimonia la necessità di maggiori interventi di prevenzione.

Food Insecurity. Il cibo sano inaccessibile

Enrico Tagliaferri Denutrizione e obesità vengono solitamente visti come problemi separati. La FAO però suggerisce un approccio integrato a queste due forme di malnutrizione. Infatti, se è vero che nella maggior parte dei paesi con alta prevalenza di denutrizione la prevalenza di obesità è più bassa e viceversa, alcuni paesi registrano un’elevata prevalenza delle due contemporaneamente. La malnutrizione non è semplicemente il risultato di un ridotto accesso ad un’alimentazione sufficiente e sana, ma deriva più in generale da un ridotto accesso a risorse e servizi, primi fra questi l’assistenza sanitaria, l’istruzione, l’acqua potabile e l’igiene.

Zika in Africa. Epidemia invisibile?

Enrico Tagliaferri Tra aprile e giugno 2016, il Ministero della Salute della Guinea Bissau ha segnalato sei casi di neonati con microcefalia e focolai di sospetta infezione da virus ZIka negli adulti. Ci sono voluti tre mesi per avere i risultati degli esami su campioni dei casi sospetti e dei neonati. I casi sospetti sono stati confermati come casi di infezione da virus Zika, un ceppo africano locale, non importato dall’America Latina. Si può ipotizzare che tale infezione sia stata a lungo sottovalutata in Africa. Nel frattempo i fondi per la ricerca in Africa sono stati tagliati. Investire in sistemi di sorveglianza efficienti anche in Africa è nell’interesse della salute globale.

L’assenteismo dei medici nei paesi in via di sviluppo

Enrico Tagliaferri L’assenteismo dei medici in Uganda è un fenomeno rilevante che ha un impatto sulla salute materno-infantile. Formare personale sanitario, compresi i medici, in numero sufficiente, e incentivarli perché restino a lavorare nel loro paese, comprese le zone rurali, è sicuramente una parte della soluzione. Questo permette di ridurre il carico di lavoro del singolo medico e affiancargli figure cui possa delegare alcune mansioni.

Sviluppo e salute. Il caso del Sudafrica

Enrico Tagliaferri Venti anni dopo Mandela il Sudafrica ha vissuto un’importante crescita economica, ma le diseguaglianze sociali sono aumentate con gravi conseguenze per la salute della popolazione. Il sistema sanitario pubblico, in cui lavora circa il 30% dei medici, rimane l’unico fornitore di servizi per più di 40 milioni di sudafricani che non hanno assicurazione e che costituiscono l’84% della popolazione. Il restante 17% della popolazione ha un’assicurazione che permette loro di usufruire dei servizi privati dove lavora il 70% dei medici.