Emergenza Tubercolosi nei Paesi dell’ex Unione Sovietica

Mario Raviglione, Giovanni Sotgiu Nei Paesi dell’ex Unione Sovietica l’impoverimento delle popolazioni, la disoccupazione, le peggiorate condizioni di vita ed i deficit nutrizionali, collegati anche all’abuso di alcool e di stupefacenti ed al fumo, hanno favorito sia la trasmissione della infezione, sia la sua riattivazione ed evoluzione a malattia conclamata nei soggetti infettati.

Migrazione e salute: falsi miti e vere emergenze

Salvatore Geraci, Francesco Castelli, Stella Egidi Le recenti iniziative amministrative di alcuni sindaci del litorale ligure offrono l’ennesima occasione per riflettere una volta di più su quanta poca conoscenza vi sia degli aspetti sanitari del fenomeno migratorio, e quanto invece si tenda a farne una lettura strumentale e imperniata su luoghi comuni e paranoie, piuttosto che sulle evidenze scientifiche e sullo stato dei fatti. Il vero problema non sembra dunque essere rappresentato dal rischio sanitario, ma dal modo in cui il fenomeno migratorio viene affrontato nel nostro paese.

La sfida del Global TB Report 2014. Reaching the Unreached

Federica Pozzi Nel mondo sono circa 3,3 milioni i missed cases di TB, i casi non diagnosticati o diagnosticati ma non notificati. Le cause: emarginazione, scarsa consapevolezza della malattia, barriere economiche di accesso dei sistemi sanitari, personale sanitario scarsamente formato e sovraccarico di lavoro che porta ad una scarsa attenzione ai sintomi, scarso numero e distribuzione delle infrastrutture sanitarie sul territorio, assenza o inefficacia delle attività di sensibilizzazione a livello comunitario.

Il Grillo Microbiologo

Gavino Maciocco Ancora una volta Beppe Grillo si cimenta nel terreno delle malattie infettive. Questa volta è allarme tubercolosi a causa degli immigrati. Però – osserva un gruppo di esperti – quando si parla di malattie, soprattutto di tubercolosi, che evoca tristi ricordi, paure irrazionali, stigma bisogna stare attenti, perchè l'informazione deve essere scrupolosa, attenta e non fuorviante e purtroppo sono in molti a parlarne in modo maldestro.