Dossier Immigrazione 2017. Dati e Politiche

Salvatore Geraci Il fenomeno migratorio rappresenta per il sistema sanitario una sfida sempre aperta, non solo in termini di quantificazione e analisi dei bisogni, ma soprattutto nell’ottica di un’adeguata organizzazione dei servizi. Nella fase storica attuale, infatti, la principale esigenza è quella di superare la parcellizzazione e l’estemporaneità delle soluzioni adottate nei diversi contesti regionali e locali, per approdare a pratiche di sanità pubblica e a modalità assistenziali basate sulle migliori evidenze scientifiche e improntate all’appropriatezza, all’efficienza e all’equità.

Salute e migrazione. La voce degli operatori

Maurizio Marceca e Salvatore Geraci La denuncia della SIMM (a Congresso a Torino): alcune Regioni non riconoscono i diritti degli immigrati, sanciti dalla legge: la tutela del minore, l’esenzione dal ticket per gli STP (Stranieri Temporaneamente Presenti), o la possibilità dell’iscrizione volontaria al SSN per alcuni gruppi di cittadini europei. Dal punto di vista sanitario l’attenzione continua a concentrarsi quasi esclusivamente sui presunti rischi di importazione di malattie infettive e non sui necessari interventi di tutela e prevenzione della salute fisica e psichica.

Malattie infettive e immigrazione: facciamo chiarezza

Francesco Castelli, Salvatore Geraci, Stella Egidi Il messaggio che costantemente passa tra l’opinione pubblica è quello di una “pericolosità sanitaria” dell’immigrato, in particolare di chi sbarca, un “untore” da cui difenderci e da bonificare: è evidente che il tema infettivologico, pur riconoscendo alcune situazioni particolari, non è il principale problema del fenomeno migratorio, anzi ci può “distrarre” da una reale attenzione all’accoglienza, alla tutela della salute in senso globale: pensiamo ai traumi psicologici di persone che scappano da guerre e privazioni, che possono aver subito torture e stupri, che hanno visto annegare parenti e amici.

Migrazione e salute: falsi miti e vere emergenze

Salvatore Geraci, Francesco Castelli, Stella Egidi Le recenti iniziative amministrative di alcuni sindaci del litorale ligure offrono l’ennesima occasione per riflettere una volta di più su quanta poca conoscenza vi sia degli aspetti sanitari del fenomeno migratorio, e quanto invece si tenda a farne una lettura strumentale e imperniata su luoghi comuni e paranoie, piuttosto che sulle evidenze scientifiche e sullo stato dei fatti. Il vero problema non sembra dunque essere rappresentato dal rischio sanitario, ma dal modo in cui il fenomeno migratorio viene affrontato nel nostro paese.

Oltre gli sbarchi. Per un Piano nazionale dell’accoglienza

Salvatore Geraci Proviamo a fare il punto sul fenomeno degli sbarchi che tra solidarietà istituzionale, accoglienza spesso improvvisata, pregiudizi diffusi e incerte tutele internazionali sta condizionando il dibattito culturale e politico di questi giorni.

Politica, migrazioni e salute. A farne le spese sono i più piccoli

Salvatore Geraci All’inizio di luglio 2013 la Regione Lombardia ha bocciato la proposta di estendere il pediatra anche ai figli di immigrati irregolari. Ciò ha prodotto una vasta polemica che ha fatto emergere una grande ignoranza sui temi specifici, sia in ambito normativo che scientifico-organizzativo.

Nessuno sia escluso

Salvatore Geraci Accordo Stato-Regioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria agli immigrati. Tra cui: garanzia agli immigrati irregolari (STP) delle cure essenziali atte ad assicurare il completo ciclo terapeutico e riabilitativo, compresi anche eventuali trapianti.

La salute globale. Determinanti sociali e disuguaglianze

Gavino Maciocco e Francesca Santomauro Il libro - estensione e aggiornamento del corso online “Salute globale e equità nella salute” - è stato scritto a quattro mani, ma le impronte, e le orme, che vi si potrebbero trovare sono tante di più. Impronte e orme depositate su un percorso abbastanza lungo in cui ognuno, come singolo o più spesso come organizzazione o istituzione, ha fornito idee, raccolto letteratura, elaborato concetti, fatto ricerca, scritto contributi originali, partecipato alle discussioni, promosso e sostenuto progetti. Il libro è impregnato di tutto ciò e senza tutto ciò non sarebbe stato neanche pensato.

La salute dei migranti, nella rete delle reti

Gavino Maciocco Dove non c’è la volontà politica è tutto un fiorire di “reti”, “tavoli”, “osservatori”, e anche di nuove istituzioni come l’INMP (Istituto Nazionale Migrazioni e Povertà). Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: frammentazione, ritardi, inadempienze, negazione dei diritti. L’assoluta necessità che il Ministero della salute acquisisca direttamente e responsabilmente quel ruolo di governance in tema di tutela sanitaria degli immigrati che da tempo gli viene richiesto.

Ius soli

Gavino Maciocco Se il Presidente del Consiglio Enrico Letta vuol dare un segnale forte a un mondo che ci guarda con crescente compatimento faccia approvare subito dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge sullo Ius soli. È l’unico modo per manifestare solidarietà al ministro Kyenge. E rispetto per il suo ruolo.