Rapporto Osservasalute 2015 – Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane

Tiziana Sabetta, Marta Marino, Alessandro Solipaca Le differenti scelte programmatorie a livello regionale, l’organizzazione e la gestione dei servizi sanitari basata su scenari finanziari in molti casi problematici, determinano una eterogeneità che influisce sia sulla qualità dell’offerta dei servizi erogati che sull’equità dell’accesso. Le regioni più in difficoltà sono ancora le regioni del Meridione e lo scenario è certamente aggravato dalle ripercussioni della crisi economica principalmente sugli stili di vita e, quindi, sulla qualità di vita dei cittadini, soprattutto di quelli meno abbienti.

Rapporto Osservasalute 2013. Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane

Giuseppe Furia, Tiziana Sabetta, Maria Avolio, Marta Marino Il quadro dell’Italia che emerge dal Rapporto Osservasalute 2013 è quello di un Paese che tende sempre più a invecchiare, che deve farsi carico di importanti flussi migratori e che dovrà quindi far fronte a bisogni sanitari crescenti, nonostante lo scenario economico risulti aggravato dalle ripercussioni della crisi che continua ad investire il nostro Paese determinando una contrazione delle risorse disponibili. In aggiunta, permangono, ed in alcuni casi si intensificando, le differenze tra macroaree geografiche, vedendo quasi sempre penalizzate le regioni del Mezzogiorno,dove si osservano situazioni di maggiore criticità, rispetto alle regioni del Nord.

Rapporto Osservasalute 2011 – Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane

Tiziana Sabetta Lo stato di salute degli italiani risulta complessivamente buono, anche se bisogna incentivare l’offerta di servizi preventivi e di politiche socio-sanitarie ad hoc che impediscano ai cittadini di ammalarsi. Dal punto di vista dell’assistenza, invece, permangono ed, in alcuni casi si intensificano, le differenze tra macroaree geografiche, tra singole regioni e tra uomini e donne.

La sanità in Canada

Chiara Milani Altri paesi possono imparare molto dal Canada. La principale lezione è che un sistema sanitario pubblico troppo focalizzato sull’ospedale e sull’assistenza medica produrrà pochi risultati: anche aumentando in maniera massiccia la spesa non si risolveranno i problemi, a meno che non si introducano le riforme necessarie basate sull’integrazione dei servizi e sulla responsabilizzazione dei medici. In definitiva i medici devono diventare full partner del sistema, direttamente impegnati nel progettarne la direzione e pienamente impegnati nel migliorare l’accessibilità, la qualità e l’efficienza.

L’Australia e l’eterno conflitto fra Stato e mercato

Luca Valerio e Tiziana Sabetta Agli antipodi dell’Europa, un paese vive più di ogni altro al mondo la contraddizione fra presenza dei privati nella sanità e garanzia dell’assistenza sanitaria universale. Una convivenza ...

Il Sistema Sanitario Canadese

di Tiziana Sabetta e Luca Valerio Il Canada è orgoglioso di avere un sistema sanitario universalistico, ben diverso da quello del suo ben più potente vicino, gli USA, con cui sono continui ...

Salute Mentale dei Migranti – Convegno INMP, Roma 07.06.2017

Salute Mentale dei Migranti: tendenze a livello Europeo e approccio transculturale Roma, 7 giugno 2017 Convegno INMP Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà ore 9:00 Via S. Gallicano, 25/a Programma: salute mentale dei migranti [PDF: 1,4 Mb]