La salute è politica  

Luul Balestra, Marianna Bettinzoli, Chiara Bodini e Anna Vigato I movimenti femministi e ambientalisti attuali convergono sulla necessità di sovversione del primato accordato dal capitalismo neoliberista alla produzione del profitto a spese della riproduzione sociale, ossia di quegli elementi, compresi l’ambiente e la cura, che ci sostengono come specie e come persone.  

7 aprile 2018. Giornata europea di azione contro la commercializzazione della salute

A cura di Chiara Bodini In Italia, le azioni sono coordinate dalla campagna Dico32! Salute per tutte e tutti!, lanciata alla fine del 2017 da oltre 100 realtà nazionali, regionali e locali che condividono l'obiettivo della promozione e tutela della salute come diritto e non come merce. Il nome “Dico32!” rimanda sia alla Costituzione italiana, che all’Art. 32 definisce la salute “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, sia al ribaltamento del “dica 33” medico. Le iniziative di Milano, Bologna e Napoli.

Revolution now. La sanità pubblica oltre il capitalismo

Chiara Bodini Lo scorso settembre si è tenuta a Salonicco la conferenza dell’International Association of Health Policy in Europe, società scientifica che annovera tra gli aderenti ricercatori e ricercatrici che condividono un punto di partenza comune, riassumibile nello slogan “il capitalismo fa male alla salute. La connessione tra mobilitazioni e produzione di conoscenza è duplice: da un lato, ricercatori e ricercatrici 'engaged' mirano a generare saperi che informano e supportano la trasformazione sociale; d'altro canto, dalle azioni e lotte sul terreno si sviluppano spesso nuove idee e pratiche capaci di informare politiche progressiste e nuove forme di organizzazione sociale.

La salute non si vende, si difende!

A cura di Chiara Bodini In Italia e in tutta Europa ci si mobilita verso il 7 aprile, giornata contro la commercializzazione della salute e la privatizzazione della sanità. Per contrastare questa deriva, è necessario creare un fronte ampio di mobilitazione tra tutte le persone e le organizzazioni che difendono una sanità pubblica di qualità, solidale, gratuita e universale, al fine di tutelare la salute contrastando la sua mercificazione.

Salute globale e ricerca sui sistemi sanitari: un’agenda contesa

Chiara Bodini Ci sono molti luoghi in cui si discute di ricerca e politiche in salute, e non è certamente possibile seguire ogni dibattito. Tuttavia sorprende che – nell'era dell'informazione e all'interno di comunità e reti tutto sommato contigue – eventi anche rilevanti sfuggano completamente all'attenzione o appaiano 'segregati' su base di logiche divisorie di natura geografica, disciplinare, storica o politica non sempre intellegibili. L'occasione per riflettere, e condividere, viene dalla partecipazione a un evento globale recentemente svoltosi a Cape Town. Ricostruirne la storia può essere utile al fine di contestualizzarlo; anticipo solo che – su 1700 iscritti – gli italiani erano 3, me compresa, giunti principalmente tramite connessioni internazionali e non in virtù di un impegno 'in patria'.

La terza Assemblea del People’s Health Movement chiama all’azione

Chiara Bodini, Ilaria Camplone, Riccardo Casadei, Alessandro Rinaldi, Susanna Zecca Ad Assemblea conclusa, torniamo da Cape Town non solo rafforzati nella convinzione che un mondo più giusto è possibile (e necessario), ma consapevoli che in tante parti del pianeta – soprattutto quelle più oppresse e svantaggiate dall'attuale sistema – le persone riunite in movimento stanno facendo la differenza.

Le palestre di salute globale. Per apprendere con e nella comunità

Riccardo Casadei, Chiara Cavagna, Federico Landucci, Milo Librio, Giulia Nizzoli, Marianna Parisotto, Francesca Zanni. Con il termine 'Palestre di Salute Globale' intendiamo tutti quei momenti di formazione che si svolgono al di fuori dell'aula universitaria, che permettono di approfondire la conoscenza del contesto in cui ci si trova, dei processi sociali che determinano lo stato di salute e malattia e delle risorse presenti nelle comunità territoriali. Esse sono intese come esperienze pratiche in grado di coinvolgere attivamente lo studente nel processo di formazione e nel confronto con le tematiche di Salute Globale, attraverso la presa di coscienza dei meccanismi sociali, economici e individuali che agiscono sulla salute del singolo e della comunità.

Formazione e attivismo in salute. L’esperienza dell’International People’s Health University

Il People Health Movement è un movimento globale di attivisti per la salute, presente in oltre 90 Paesi, che comprende associazioni, organizzazioni della società civile, accademici, professionisti sanitari; è una rete di reti che unisce realtà molto diversificate e movimenti dal basso, nel comune intento di promuovere il diritto alla salute per tutti e la Primary Health Care, mediante un approccio che sappia farsi carico anche dei determinanti sociali, politici, ambientali ed economici. Un movimento che si è cimentato anche nelle attività formative.

Come affrontare le diseguaglianze nella salute. Dalla teoria alla pratica

Gavino Maciocco Per la prima volta il codice di deontologia medica introduce il concetto di diseguaglianze nella salute e indica il dovere per i medici di collaborare alle politiche di contrasto. Le istituzioni mediche hanno dovuto prendere atto delle crescenti diseguaglianze nella salute e di un dibattito sui determinanti sociali e sulla salute globale che negli ultimi anni si è sempre più esteso tra associazioni, organizzazioni non governative, gruppi studenteschi fino a coinvolgere ordini professionali, servizi pubblici e istituzioni accademiche. Dimostrando che è possibile passare dal dire al fare.