Articoli di
Alice Fabbri, Silvia Sanasi, Francesca Vezzini
Si aprono oggi a Ginevra i lavori della 65a Assemblea Mondiale della Sanità (WHA). Anche quest’anno alcuni giovani attivisti provenienti da diversi Paesi vi parteciperanno come osservatori (watcher), nell’ambito del progetto WHO Watch.
Adriano Cattaneo
Il sistema sanitario britannico è destinato a una profonda e rapida trasformazione. Tra le varie, temute conseguenze c’è anche lo smantellamento degli indicatori di sanità pubblica che hanno permesso di elaborare, in epoche diverse, fondamentali rapporti sullo stato di salute della popolazione e sulle sue disuguaglianze.
Tiziana Sabetta
Lo stato di salute degli italiani risulta complessivamente buono, anche se bisogna incentivare l’offerta di servizi preventivi e di politiche socio-sanitarie ad hoc che impediscano ai cittadini di ammalarsi. Dal punto di vista dell’assistenza, invece, permangono ed, in alcuni casi si intensificano, le differenze tra macroaree geografiche, tra singole regioni e tra uomini e donne.
Irene Bellini
L’India è la nazione dei paradossi. In uno stato, il Tamil Nadu, con minima una spesa sanitaria pubblica si sono ottenuti notevoli risultati di salute. Grazie a una lunga tradizione di investimenti sull’assistenza sanitaria di base e sulle risorse umane.
Andrea Lopes Pegna
Riflessioni intorno a una recente intervista a Umberto Veronesi, autore del libro “Il primo giorno senza cancro”. Un titolo del genere può recare false illusioni e false pretese.
Gavino Maciocco
Si possono ottenere buoni risultati di salute (Good Health) con risorse limitate (Low cost)? Uno studio risponde affermativamente, descrive i paesi (Bangladesh, Kyrgyzstan, Ethiopia, Thailandia e lo stato indiano del Tamil Nadu) e elenca quali sono i fattori di successo.
Maurizio Marceca e Eleni Mavromatidi
Nella sofferenza l’uomo riesce a dare il meglio di sé. Oppure no. Nel mezzo della crisi più grave, il governo greco decide di adottare misure sanitarie eccezionali contro gli ‘Untori’ immigrati e per farlo si affida a poliziotti, infettivologi e centri ospedalieri. Col plauso di Borghezio.
Giuseppe Furia, Stefania Bruno, Serena Carovillano, Walter Ricciardi
A livello internazionale è sempre più condivisa la necessità di aggiornare l’attuale curriculum formativo delle professioni sanitarie con l’inserimento delle tematiche inerenti la Salute Globale. Lo dimostrano i …
Stop OPG per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.
Vogliono riaprire i manicomi, li chiameranno Trattamenti Sanitari Necessari.
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Fabio Capacci, Carla Sgarrella
È sbagliato sostenere che esiste una questione sicurezza del lavoro legata a peculiarità del lavoratore migrante. È piuttosto vero che l’economia sfrutta la debolezza sociale del migrante per ricavare vantaggi in termini di …
Gavino Maciocco
La crescente invadenza del settore privato e la colpevole acquiescenza degli stati stanno mettendo a rischio l’indipendenza e la stessa credibilità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre a Ginevra si licenziano 600 dipendenti con conseguenze negative sul funzionamento dell’istituzione, la Fondazione Bill e Melinda Gates ne diventa il secondo finanziatore. In difesa di quali interessi?
Gavino Maciocco
Un medico inglese torna in un ospedale africano dove ha lavorato vent’anni prima. E ha scoperto gli effetti di un nuovo colonialismo sanitario. “Ciò di cui sono stato testimone è quello di un’industria che crea dipendenza, con una miriade di donatori esterni che competono per creare servizi paralleli indipendenti”.

