Articoli contrassegnati dal tag: Politica ed economia sanitaria
Alice Fabbri, Silvia Sanasi, Francesca Vezzini
Si aprono oggi a Ginevra i lavori della 65a Assemblea Mondiale della Sanità (WHA). Anche quest’anno alcuni giovani attivisti provenienti da diversi Paesi vi parteciperanno come osservatori (watcher), nell’ambito del progetto WHO Watch.
Adriano Cattaneo
Il sistema sanitario britannico è destinato a una profonda e rapida trasformazione. Tra le varie, temute conseguenze c’è anche lo smantellamento degli indicatori di sanità pubblica che hanno permesso di elaborare, in epoche diverse, fondamentali rapporti sullo stato di salute della popolazione e sulle sue disuguaglianze.
Irene Bellini
L’India è la nazione dei paradossi. In uno stato, il Tamil Nadu, con minima una spesa sanitaria pubblica si sono ottenuti notevoli risultati di salute. Grazie a una lunga tradizione di investimenti sull’assistenza sanitaria di base e sulle risorse umane.
Gavino Maciocco
Si possono ottenere buoni risultati di salute (Good Health) con risorse limitate (Low cost)? Uno studio risponde affermativamente, descrive i paesi (Bangladesh, Kyrgyzstan, Ethiopia, Thailandia e lo stato indiano del Tamil Nadu) e elenca quali sono i fattori di successo.
Maurizio Marceca e Eleni Mavromatidi
Nella sofferenza l’uomo riesce a dare il meglio di sé. Oppure no. Nel mezzo della crisi più grave, il governo greco decide di adottare misure sanitarie eccezionali contro gli ‘Untori’ immigrati e per farlo si affida a poliziotti, infettivologi e centri ospedalieri. Col plauso di Borghezio.
Gavino Maciocco
La crescente invadenza del settore privato e la colpevole acquiescenza degli stati stanno mettendo a rischio l’indipendenza e la stessa credibilità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre a Ginevra si licenziano 600 dipendenti con conseguenze negative sul funzionamento dell’istituzione, la Fondazione Bill e Melinda Gates ne diventa il secondo finanziatore. In difesa di quali interessi?
Gavino Maciocco
Un medico inglese torna in un ospedale africano dove ha lavorato vent’anni prima. E ha scoperto gli effetti di un nuovo colonialismo sanitario. “Ciò di cui sono stato testimone è quello di un’industria che crea dipendenza, con una miriade di donatori esterni che competono per creare servizi paralleli indipendenti”.
Federica Pozzi
La tendenza odierna a promuovere l’utilizzo di un prodotto commerciale, costoso ed importato, come strategia su larga scala per la cura e la prevenzione della malnutrizione infantile globale, nei paesi in via di sviluppo, è una strategia inadeguata e non sostenibile.
Gavino Maciocco
È costituzionale l’obbligo ad assicurarsi? La Corte Suprema è chiamata a decidere entro il prossimo giugno. Nel frattempo l’obbligo ad assicurarsi vige nello stato del Massachusetts. Introdotto dal repubblicano Mitt Ronmey, futuro avversario di Obama alle elezioni presidenziali.
Carlo Romagnoli
Applicate alla sanità le regole del “bene comune” delineano un nuovo quadro funzionale, del tutto diverso dal modo di gestione privato: il fine non è il profitto ma un utilizzo condiviso del bene che ne preserva nel tempo la disponibilità.
Nicoletta Dentico
L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha intrapreso un colossale processo di riforma, come prima di lei ha fatto la FAO, come sta facendo l’UNESCO.
Gavino Maciocco
Nel mezzo della tempesta economica la politica sanitaria italiana naviga a vista senza un governo che abbia il potere e l’autorevolezza per mettere in sicurezza il sistema, con le regioni in ordine sparso, senza …

